lunedì 16 aprile 2012

FINANZIAMENTO PUBBLICO IL CANCRO DELL’ITALIA






Ogni quattro giorni avviene un suicidio per la crisi economica. E’ la fotografia dell’Italia d’oggi, stretta nella crisi economica mondiale, colpa un sistema capitalistico morente.
Aziende che chiudono, lavoratori che perdono il lavoro, famiglie al lastrico, povertà in aumento, questo è il risultato di sessant’anni di mal governo e pessima gestione della pubblica amministrazione. Lo sport nazionale non è il calcio, ma l’appropriazione indebita, la corruzione, l’uso delle finanze pubbliche a scopi personali, da parte della gran maggioranza dei partiti, colluse talvolta con le organizzazioni mafiose.
Le casse dello stato sono state svuotate delle bande legalizzate e tocca, ora, agli italiani risolvere la situazione sborsando di tasca propria.
Non si dice, però, che la crisi attuale è stata creata dalle banche, dalle assicurazioni, poiché la società occidentale, iniqua e criminale, è basata sull’indebitamento di massa.
Dal 2009 ad oggi al sistema bancario sono piovuti miliardi d’Euro per sostenere il cadavere, soprattutto per allungare i tempi, un freddo calcolo, per trasferire il fardello dell’onere dei pagamenti dalle banche ai cittadini; Italia, Spagna, Grecia, sono esempi concreti, ed i governi nazionali sono complici di questo complotto planetario.
Non se ne parla, non si dice, per esempio, che nel 2009 in Grecia, come in altri paesi come il nostro, spettava per il 90% il peso del rientro finanziario alle banche, e per il 10% all’amministrazione pubblica. Ebbe un cospicuo aiuto in miliardo di euro dall’Europa, ma non furono usati per sistemare il settore pubblico, ma andarono nelle casse delle banche per aumentare i capitali. Oggi l’onere del rientro in quel paese, come negli altri, spetta per il 75% all’amministrazione pubblica, in pratica ai cittadini.
I rimborsi elettorali: dal 1999 al 2008 sono aumentati del 1.110%. Così come preoccupa l’impropria definizione di rimborsi elettorali. Le spese di Rifondazione Comunista, per la campagna elettorale dell’aprile 2006, ad esempio, erano state di 1 milione e 636 mila euro, mentre i contributi, in base ai voti ottenuti, furono di 6 milioni e 982 mila euro all’anno per i cinque anni della legislatura 2006-2011. In totale 34 milioni 932 mila euro. Quindi 100 euro investiti da Rifondazione nel 2006 hanno reso 2135 euro. Invece nel 2008 la Lega Nord ha registrato spese elettorali accertate dalla Corte dei Conti di 2 milioni e 940 mila euro. A fronte di questa spesa il Carroccio ha incassato da Roma ladrona 8 milioni e 277 mila euro all’anno per cinque anni. Dunque 100 euro investiti dalla Lega nella campagna elettorale del 2008 sono diventati 1408 euro.Questo è il capitalismo.
La soluzione criminale dell’ultra conservatore Governo Monti è stata quella di aumentare le tasse, creare disoccupazione, aumentare il precariato, indebitare le famiglie, stracciare lo statuto dei lavoratori, aumentare il costo della benzina e dei generi alimentari, aumentare il divario tra ricchi (pochi) e poveri (il resto della nazione), renderci sempre più succubi dell’andamento finanziario, dello spread, del rosso delle borse.
C'è chi ha i propri bilanci in attivo: partiti e mas media grazie al finanziamento pubblico, le tasche dei politici, i manager, la chiesa, petrolieri, multinazionali.
Cosa possiamo fare in questo marasma; innanzitutto iniziare una lotta popolare contro il cancro del finanziamento pubblico, estinguere i conti correnti bancari. Queste due prime azioni sarebbero devastanti per questo sistema istituzionale e finanziario che rende i cittadini sfruttati.
Poi disertare le urne:
Quando ti chiedono di votare, ricordati della tua disoccupazione, del tuo lavoro precario e sottopagato, del tuo quotidiano tirare a campare.
Di come muoiono ogni giorno i lavoratori nelle fabbriche, di come i politici aiutano i padroni.
Dei tagli strutturali, dei soldi che mancano sempre per i salari, le pensioni, la sanità e la scuola ma che per finanziare le guerre non mancano mai.
Degli immigrati sfruttati, imprigionati nei centri di detenzione, mandati a morire in Libia.
Di come la giustizia dello stato è sempre fortissima con i deboli e debolissima con i forti.

Dicono che votare è importante perché questa è la democrazia.
Poi, dopo le elezioni, tutto torna esattamente come prima: politicanti e padroni comandano, e tu torni alla tua vita di sacrifici.
Non delegare agli altri la gestione della tua vita!
Possiamo e dobbiamo fare a meno dei politici di professione!
Autorganizziamoci, lottiamo in prima persona, difendiamo i nostri diritti, sbarazziamoci del potere e dei parassiti in doppio petto!


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