sabato 16 giugno 2018

ITALIA FASCISTA 2.0





Il caso di Roma, riguardo l'approvazione da parte della giunta comunale, per dedicare una strada alla memoria di Giorgio Almirante, il gerarca fascista e razzista, antisemita e fucilatore di partigiani, è diventato un caso nazionale. 
Il sindaco Raggi, il 20 giugno 2018, presenterà una mozione a suo nome con l'intento di annullare tale decisione. Bene, caso finito per tutti: ma siamo sicuri?
Le motivazioni, giustificazioni, portare dalla Raggi sono "io non sapevo", "i miei consiglieri sono giovani e non conoscono chi era Almirante". Un po debole, a mio avviso, la difesa, sopratutto se si pensa che si tratta di un Sindaco non di una frazione della più remota provincia d'Italia, ma parliamo della capitale, di Roma. In secondo luogo, vene da chiedersi chi hanno eletto i cittadini romani a rappresentarli, persone che non conoscono la storia, o fanno finta, intenti, forse, più a farsi belli con selfie o dirette streeming, tralasciando che a Roma tutto è iniziato, tutto è finito per iniziare di nuovo.
Possibile, dico io, che non si conosca la storia del nostro paese, come si possa dire che si esclude un ventennio solo perchè sono passati 60 anni. Questo non è revisionismo è ignoranza di comodo, per alleanza di giunta con Fratelli d'Italia, che loro si, sanno chi era Almirante.
Non mi voglio soffermare sul plauso di Alemanno, che se la Raggi non lo sa, la informo che era il pupillo del gerarca, e vi sono foto storiche nel web che confermano ciò che dico.

       
                      un giovane Alemanno stile camice nere, o blocco studentesco di oggi, con Giorgio Almirante

Alemanno oggi


Purtroppo, il caso Roma è l'ultimo di una lunga serie di atti di santificazione del personaggio in questione, una lunga e taciuta serie di dediche ed esaltazione del fascismo che, tramite approvazioni di delibere comunali, intitolano strade al gerarca.
Ho provato ad immettere "via Giorgio Almirante" su Google Maps, e se volete conferma vi esorto a provare anche chi leggerà questo scritto.
Bene il risultato è sorprendente e vomitevole: via Giorno Almirante è diffusissima in Italia:
Pescantina (VR), Rieti, Pomezia, Velenzano (BA) Vigasio (VR) Altamura, Monte Silvano (PE) Trani, Frignano (PE) Foggia, Fiumicini, Noventa Vincentina (VI), Falri (VT) San Marco Lamis (FG) San Severo (FG), Molfetta (BA), San Marco Capua Venere (SA), Aversa (CE), Acqua Viva delle Fonti (BA).
Mi sono fermato disgustato. 

Giorgio Almirante


Come è possibile che nessuno, mai nessuno sia insorto, o meglio, abbia inizialmente alzato la voce, per poi acconsentire alla realizzazione della restaurazione del ricordo, o meglio, dell'esaltazione del fascismo tramite quella persona?
Penso quindi vi siano dei colpevoli in tutto questo: i vari ministri dell'istruzione che in tutti questi anni, 60, hanno evitato un approfondimento e taciuto la verità sul fascismo e dei personaggi, primi attori del regime, che ne sono sopravvissuti. 
Sono colpevoli i partiti che hanno acconsentito che i suddetti personaggi potessero continuare la propaganda fascista e hanno fatto in modo che oggi i neofascisti della lega, forza nuova, casa pound, siano al governo.
Sono colpevoli i partiti istituzionali, di governo e non, che hanno spianato la strada in questi ultimi 60 anni all'instaurazione di un fascismo istituzionale.

La seconda domanda che mi pongo è dove sono gli antifascisti, le associazioni Partigiane, gli antagonisti, i democratici.

Allora cominciamo a rispolverare un po' di storia: chi era Almirante, cos'era MSI, per capire Fratelli d'Italia, Casa Pound, Forza Nuova, Lega.

Fscista della peggior razza, un razzista, un antisemita, un fucilatore di partigiani. Almirante nasce a Salsomaggiore, nel 1914. Studente universitario entra, giovanissimo, nei GUF (Gruppi universitari fascisti) e scrive sul giornale ultrareazionario “Tevere”, del “ fascistissimo ” Telesio Interlandi. Nel 1938 il suo zelo mussoliniano lo porta a divenire caporedattore del “Tevere” e segretario della redazione dell’inquietante e ultra razzista rivista  “Difesa della Razza”, nelle quali pagine si teorizzava la liceità degli stermini  e dei  genocidi contro “le razze umane inferiori”. Quando l’Italia entra nella Seconda Guerra Mondiale, Almirante (il padre “nobile” di Ciccioli e tutta l’altra brutta compagnia) parte – naturalmente –  volontario per l’Africa Settentrionale, a sterminare “ i neri ”, a tentare – lui, servo dell’imperialismo – di issare nelle terre africane la bandiera dell’imperialismo italiano. Dopo l’8 settembre, l’armistizio, sceglie la via mussoliniana e hitleriana dell’Italia di Salò e Fernando Mezzasoma – fascistissimo anche lui e ministro della cultura popolare della cosiddetta Repubblica Sociale Italiana – lo elegge capo di gabinetto nel proprio ministero. E’ in questa veste  di capo di gabinetto che Almirante si distingue nella  sua azione assassina volta alla repressione nazifascista della Resistenza, firmando ordini di fucilazione dei partigiani. Innamoratosi perdutamente dell’azione sanguinaria contro la Resistenza, Almirante, nel novembre del 1944, lascia il ministero e si arruola nelle bande fasciste che danno la caccia ai partigiani; partecipa a molte spedizioni “nere”, tra le più famose quella della Val d’Ossola. Ma il 25 aprile arriva anche per lui, che dopo la vittoria della lotta di Liberazione entra in clandestinità. Una clandestinità breve, dalla quale esce grazie alla tolleranza democratica e dal forse troppo rapido “perdono” delle forze antifasciste. Dopo un solo anno di clandestinità, infatti, Almirante torna a Roma ( autunno del ’46) dove è tra i protagonisti della fondazione del MIUS ( Movimento Sociale Italiano di unità sociale, partito fascista e repubblichino). Nel dicembre del ’46 fonda, con le anime nerissime Pino Romualdi e Augusto De Marsanich, il MSI, il nuovo partito fascista, incredibilmente ricostituitosi a poco più di un anno dalla Liberazione. Già dal 1947 Almirante è segretario nazionale del MSI. Da allora sino alla propria morte (22 maggio 1988) rimane il leader indiscusso del MSI e dell’estrema destra italiana; è a capo degli scontri di piazza che i fascisti organizzano per anni contro i comunisti, la CGIL, contro l’intero movimento del ’68, contro il movimento operaio e le forze democratiche; svolge un ruolo attivo, infido e inquietante in tutta la fase italiana dello “stragismo”, quando per anni, attraverso le stragi, la destra italiana e le aree reazionarie degli apparati militari e dei servizi segreti, tentano di erodere gli assetti democratici, creare il caos e l’allarme sociale al fine di provocare l’intervento militare e la dittatura di destra, in stile greco e cileno,  fascismi ai quali Almirante e i suoi uomini, totalmente e sguaiatamente, si rifanno.




 a Fiuggi nel 1994 nasce, dalle ceneri di MSI, Alleanza Nazionale (AN) guidata da Gianfranco Fini. I fascisti si camuffano da buonisti, il culmine fu la visita di Fini al museo della Shoa a Gerusalemme, una farsa rispetto ben orchestrata per cercare di cancellare il passato antisemita, che nonostante le tutto si è rvelata efficace e che dura tutt'ora.





Nel febbraio 2014 nasce il Partito Fratelli d'Italia, della Meloni, ma nel simbolo mantiene, come in AN la fiamma dell'MSI.












venerdì 15 giugno 2018

ANTIFASCISMO latitante




Il 14 giugno 2018 il consiglio comunale romano pentastellato, ha approvato la richiesta di intitolare una strada a Giorgio Almirante . Detta corsi sembra tutto normale, ma chi era Giorgio almirante? Cose fece di così importante tanto da intitolare una via della capitale? Egli fu il fondatore del partito Movimento Sociale Italiano, insieme ad altri gerarchi e reduci fascisti, messi in libertà da Togliatti (comunista ..... no comment), in nome di una riconciliazione nazionale nel 1946. Tra i tanti "sgabbiati", spicca anche il generale Roatta, soprannominato lo sterminatore di Jugoslavia, dove dirigeva le operazioni di pulizia etnica, erigendo campi di sterminio, e macchiandosi, insieme all'esercito Italiano, di genocidio: distruzione di interi villaggi uccidendo donne, bambini ed anziani. Giorgio Almirante fu fascista fino nelle sua ossa, a livello nazionale prima, forte sostenitore della Repubblica di Salò poi, fino alla sua morte....  lo sterminatore di partigiani e grande sostenitore della "DIFESA DELLA RAZZA", la propaganda razzista che sostenne la Shoa, lo sterminio degli ebrei iniziata da Hitler.
Almirante il 5 maggio 1945 scrisse (fonte:www.corriere.it/politica/08_maggio_28/parole_almirante_df2e6142-2cc0-11dd-8f6e-00144f02aabc.shtml) : il razzismo - scriveva il futuro segretario del Msi - ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito ....... «Altrimenti - scriveva ancora Almirante - finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c'è che un attestato col quale si possa imporre l'altolà al meticciato e all'ebraismo: l'attestato del sangue».
Ecco perché l'unica organizzazione che ha espresso sdegno per la perla della Raggi è  stata non l'ANPI, non gli ANTIFASCISTI istituzionali e non, ma la Comunità Ebraica. Nato a Salsomaggiore, nel 1938 il suo amore per il fascismo lo porta ad assumere il ruolo di caporedattore de "Il Tevere" prime e della "difesa della razza"poi. Si arruola volontario nella guerra in Africa settentrionale per sterminare le popolazione nere. Vi fu la guerra  di Etiopia e Somalia ..... in quella infame campagna fu usato il gas Niprite, messo fuorilegge a livello internazionale dopo i nefasti usi da parte dell'esercito tedesco durante la prima guerra mondiale. 
Dopo l'armistizuo dell'8 settembre 1943, il Giorgione fece parte dell'esecutivo della RSI;  fu lui a firmare gli ordini di fucilazione dei partigiani, oltre a prendere parte ai rastrellamenti.
Questa breve escursione della vita dell'eroe della Raggi (capisco se i fascisti di fratelli d'Italia abbiano provato a chiedere una commemorazione, non i 5 stelle) dovrebbe infiammare gli ANTIFASCISTI italiani, ma si coglie un silenzio assordante, in questa nazione. Che fine hanno fatto, oggi, in questa repubblica di marca Salvini, della Lega e di un neofascismo ormai non più mascherato. Probabilmente, visto che siamo nel mese di giugno, hanno le sinapsi già tra spiagge e montagne, in ritardo, come sempre, e disattenti alle derive destroidi non solo italiane. 
Altro che non passaran, sono già passati, gli infami, e noi non abbiamo fatto nulla per contrastarli. 
Da anarchico antifascista sono schifato ed indignato. Ci vediamo al confino se aspettiamo ancora un Po, faremo una serata antifascista alle Tremiti, o in Francia perché se non ci faranno scomparire, ci manderanno fuori dal confine ..... come hanno già fatto negli anni '30, con la sola differenza che all'epoca avevamo le palle. 

martedì 16 maggio 2017

SCANDALO SANITA' PARMA COMUNICATO



Tutti ormai siamo a conoscenza delle note vicende giudiziarie che coinvolgono, come parte lesa,  l'Ospedale Maggiore di Parma.
Non entriamo nella vicenda in se; ci sono procedimenti in corso, vedremo cosa scaturirà dal processo.
 
In ogni caso, questa organizzazione, che sfruttava la salute individuale per profitto, la somma tra interesse pubblico e privato, è stata imputata di:
"associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione altresì dei reati di abuso d'ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori".
 
E’ questo il male del settore pubblico: la somma tra interesse privato che allunga i suoi tentacoli nelle pubbliche amministrazioni. Non è solo un problema sanitario, ma riguarda tutto il settore pubblico, e qui a parma non ci siamo fatti mancare nulla.
 
E' orribile, tornando al settore sanità, riscontrare che si approfitti del diritto alla salute, trasformando il diritto, al considerare l'essere umano come fonte di guadagno personale. Salute è terra di profitto, in un settore che non ha crisi, e che tocca uno dei più grandi taboo inconsci nostri, cioè la stato di malattia.
 
Il caso Parma è l'esempio pratico di come si smantella la sanità pubblica in Emilia Romagna, come nel resto d'Italia, a favore dei privati. Corrotti e Corruttori senza scrupoli trovano terreno fertile per i propri affari a discapito dei cittadini, cittadini utenti.
 
Non solo: consideriamo il negativo  fenomeno dei primariati, il concentrare troppo potere decisionale ad una persona, sia per tecnologie e sperimentazione scientifica, sia per il conseguente aumentare la sudditanza da parte delle equipe di appartenenza.
 
 Ora non è più il tempo di scontrarci con il sistema, ma di proporre un nuovo sistema, ossia di autogestione diretta cittadini-lavoratori della cosa pubblica. La salute è un diritto, è pubblico, né dello stato, né del privato. 
Il riscatto dei lavoratori onesti dell’Ospedale Maggiore della nostra città deve si passare attraverso il lavoro quotidiano, il rispetto delle leggi in vigore, ma anche uno snellimento degli incarichi e, soprattutto, nel coinvolgimento delle istituzioni cittadine e comitati cittadini a tutela del bene comune descritto nell’articolo 32 della costituzione.
 
 
Piena solidarietà a tutte le lavoratrici e lavoratori, dell'Azienda Ospedaliera di Parma, estranei ai fatti, che ogni giorno sono impegnati con dedizione al proprio lavoro per il bene della comunità, sopratutto quei lavoratori dei reparti direttamente interessati dallo scandalo, che con dignità continuano ad offrire professionalità e umanità alle persone ricoverate.
 
 
USI-AIT PARMA
USI-SANITA’ PARMA

lunedì 17 aprile 2017

Sgarbi e Casa Pound .... Grillo è un fascista

Dopo Roma, Lanciano, Firenze, Vittorio Sgarbi, ex berlusconiano, cavalca l'arietta viziata di Casa pound anche a Parma.
Ormai tra il professore ed i fascisti del terzo millenio è collaborazione a tutto campo, “Sgarbi ha accettato l’invito a presentare il suo ultimo libro ‘Dall’ombra alla Luce’ a Parma”, spiega il becero Emanuele Bacchieri, candidato sindaco del movimento fascista, “perché siamo convinti che riconosca appieno il ruolo che arte e cultura svolgono e possono svolgere nel futuro della nostra città”. Sgarbi si abbatte sul M5S etichettando come fascista Grillo, e ricordando che solo grazie al voto della destra, Pizzarotti pentastellato è riuscito ad imporsi allo scorso turno elettorale .... poi la perla: Sgarbi lancia sul tavolo il nome dell'ex assessore alla Cultura, Luca Sommi. «Nella giunta disperata di Vignali, Sommi, sarebbe stato un buon sindaco».

                                   il fascista Emanuele Bacchieri candidato delle Ponghe parmigiane


Quindi Casa Pound si candida come fognatura (come sua indole), raccogliendo tutti gli scarti defecati da una destra allo sbando, grazie soprattutto ad una sinistra incapace di arginare lo scempio di consenso degli ultimi decenni conseguenza della disgregazione partitica, ideologica e litigi da pollaio.


Ed è prorpio della sinistra, della scomparsa politica del partito comunista diviso in mille satelliti, incapace di attrarre consenso, scomparso dalle piazze e gregario dell'altro partito di destra camuffato, ossia il PD. Se al macello a sinistra, si contrappone una destra moderata in difficoltà, sempre più surclassata da una Lega Nord, che con le ponghe di Casa Pound, gestiscono interi settori come la xenofobia, le piazze lasciate scoperte da comunisti/antagonisti ed il populismo imperante: i Don Chisciotte di una italianità ormai estinta ed assurda nel 2017.

ANARCHICI ORA E SEMPRE ANTIFASCISTI ..... NON VOTARE







giovedì 6 aprile 2017

Ciao FAI (Federazione Anarchica Italiana)

Il Gruppo Anarchico Antonio Cieri di Parma, al momento, è autosospeso dalla Federazione Anarchica Italiana, pur restando fedeli ai principi libertari malatestiani.




CASA ANARCHICA si prefigge di essere parte dell'espressione libertaria in Parma e Provincia, redatto dai compagni del Gruppo Anarchico Antonio Cieri.

"L’Anarchia, al pari del socialismo, ha per base, per punto di partenza, per ambiente necessario, l’eguaglianza di condizioni; ha per farlo la solidarietà; e per metodo la libertà". (Errico Malatesta)

venerdì 23 dicembre 2016

COMUNICATO CASO VIA TESTI 2010




Rispetto al caso di via Testi del settembre 2010, per evitare confusioni in buona fede o interessate, visto che tanti, troppi stanno cercando di coinvolgerci impropriamente, siamo a ricordare che noi siamo totalmente estranei ad ogni livello al fatto, che non sapevamo realmente nulla e che siamo in altri locali della stessa solo da fine 2014. Ci sembra inutile ricordare che l'accaduto, su cui è in corso un processo di cui aspettiamo gli esiti, è stato immediatamente condannato quando ne siamo venuti a conoscenza. Nessun accostamento sarà tollerato.

gruppo anarchico antonio cieri-fai
usi-ait sez. parma

sabato 10 dicembre 2016

Casa Anarchica Parma esce da Facebook




Dopo anni di informazione libertaria, di satira, il primo gennaio 2017 questa pagina chiuderà su Facebook. 
Più che una chiusura, ci trasferiamo all'interno del gruppo Ateneo Libertario  Parma, gruppo presente nel social network .


 


Casa Anarchica Parma rimane come BLOG esterno a Facebook, il quale sarà aggiornato in questi giorni.
Casa Anarchica Parma e  Ateneo Libertario Parma sono entrambi espressione dello storico Gruppo Anarchico "Antonio Cieri " di Parma, e siamo arrivati alla decisione di concentrare le nostre forze spingendo il secondo rispetto al primo; il motivo che per primo  si è  evidenziato, nella riunione tenutsi ieri 7 dicembre 2016, è  che Casa 


Anarchica Parma esiste già  come BLOG, nato prima della comparsa su Facebook.  Secondo motivo: i compagni che gestiscono fisicamente le pagine, siamo gli stessi. Quindi nulla cambia.
Concludendo, vi invitiamo a trasferivi, se ancora interessati a noi, su Ateneo Libertario Parma per continuare a seguirci e magari anche contattarci su Facebook. 



                                 CONTINUATE A SEGUIRE IL NOSTRO BLOG||||||||||




Non nego, personalmente, un po di stretta al cuore, ma sono cosciente che nulla cambia, e la strada per l'ANARCHIA continua.
Un arrivederci su Ateneo Libertario Parma, un saluto Libertario a tutti,
Fabio

ITALIA FASCISTA 2.0

Il caso di Roma, riguardo l'approvazione da parte della giunta comunale, per dedicare una strada alla memoria di Giorgio Almi...