lunedì 19 novembre 2012

Mille bandiere rossonere per l’addio a Raffaella Scomparsa improvvisamente a 47 anni


Casa Anarchica rende omaggio a Raffaelli Ruberti, scomparsa prematuramente; in noi la tua forza! 
Ciao Raffaella.

fonte: articolo LA NAZIONE di Massa Carrara, http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2012/11/18/804338-morte-anarchica-raffaella-ruberti-funerale.shtml
per visionare le foto: http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=47743




Carrara, 18 novembre 2012 - «NOI PORTIAMO un mondo nuovo qui, nei nostri cuori. Quel mondo sta crescendo in questo istante». Con questa citazione del sindacalista e rivoluzionario spagnolo Buenaventura Durruti i compagni anarchici hanno voluto ricordare Raffaelli Ruberti, improvvisamentescomparsa mercoledì scorso a soli 47 anni. Per l’ultimo saluto a Raffaella ieri pomeriggio circa un migliaio di persone tra amici, parenti e compagni di tante battaglie si sono radunate all’obitorio di Monterosso e hanno poi percorso tutto il centro storico sulle note delle canzoni della tradizione libertaria.

In testa al corteo decine di bandiere rossonere provenienti da circoli anarchici di tutta Italia, a testimoniare come Raffella non era solo una militante, ma una parte importante dell’anima stessa del movimento. La triste sfilata è passata in via San Piero, dove Raffaella viveva e dove viene stampato il settimanale libertario Umanità nova, per poi terminare davanti al palazzo del Politeama, luogo simbolo del anarchia carrarese, in difesa del quale la Ruberti si è sempre battuta senza alcun risparmio di energie. Da qui il corteo è proseguito poi fino a Turigliano dove il feretro è stato tumulato. Raffaella Rubertilascia una figlia di 15 anni, la madre e due fratelli.



CON RAFFAELLA se ne è andata una grande protagonista del movimento anarchico cittadino e non solo, la sua assenza ha lasciato un vuoto che sarà difficile da colmare nei tanti che le volevano bene. Molto toccante il ricordo degli amici e compagni della Biblioteca archivio Germinal. «Figlia di Paola Nicolazzi e nipote di Alfonso, ha iniziato a soli 16 anni la sua i militanza nei gruppi anarchici cittadini, un’attività che è durata ininterrottamente per 30 anni — scrivono gli anarchici —. Raffaella era sempre pronta a impegnarsi in tutte le iniziative di solidarietà e di lotta. Ha lavorato con passione accanto allo zio nella tipografia ‘Il seme’, poi cooperativa Tipolitografica dove ha collaborato per molti anni alla stampa e alla diffusione di pubblicazioni del movimento libertario, tra cui ‘Umanità nova’. Innumerevoli i suoi contributi a comitati sia locali che nazionali — continuano —: sui temi ambientalisti, contro la repressione, nel coordinamento contro gli omicidi di stato e in particolare nel comitato per la verità e la giustizia per Mastrogiovanni, a cui ha preso parte attivamente fino all’ultimo nonostante la malattia, presenziando alla sentenza del 30 ottobre a Vallo della Lucania. Per la salvaguardia dei beni comuni come l’acqua pubblica, il palazzo Politeama e contro il traforo della Tambura. Grande passione e impegno — aggiungono — ha profuso negli ultimi cinque anni nella Biblioteca archivio Germinal, di cui era insostituibile anima e cuore, dando il suo contributo attivo non solo per le iniziative culturali o per la raccolta e catalogazione del materiale librario e archivistico, ma soprattutto per la memoria storica di cui era portatrice. Vogliamo ricordarla per la sua forza, il suo coraggio, la sua determinazione e la grinta accompagnati da una grande sensibilità ed empatia verso gli altri. Il suo impegno sarà d’esempio a tutti i compagni e le compagne che porteranno avanti il suo lavoro e che faranno crescere il mondo nuovo che sognava».

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