Anarchici Libertari: taglio del nastro dell'Ateneo Libertario, ha preso vita la Furlotti e lo sportello sindacale

La sala in via Testi al civico 2 si popola rapidamente, di gente ce n'è. Il cuore si allarga a vedere tanti parmigiani che ancora lottano per i diritti del lavoratore e dell'essere umano, e che lo fa in quanto giusto, e non in cambio di stipendi e altri benefit. In effetti nessun sindacalista dell' Usi percepisce alcunchè, per la propria disponibilità.
Un anno fa l'occupazione del Torrione di via dei Farnese ( LEGGI LEGGILEGGI LEGGI ): una rivendicazione che l'amministrazione M5S prese malissimo, gnolando a mezzo stampa e patendo de facto il colpo. Poi l'occupazione venne terminata in modo pacifico, e il Torrione riprese a versare nello stato di più totale abbandono che anche mentre stiamo scrivendo lo avvolge.
Un po' come il palazzo di via Bixio fino a poche settimane fa occupato dal vecchio Sovescio, che ora deperisce senza più vita, di una bruttezza anche estetica ( oltre che etica ).
La sede via via si popola. Gli anarchici libertari di Parma sono tanti, più di quanto si potrebbe sospettare, e si impegnano in svariati ambiti.
La sede via via si popola. Gli anarchici libertari di Parma sono tanti, più di quanto si potrebbe sospettare, e si impegnano in svariati ambiti.

Un momento complicato, scrivevamo all'inizio, per la sinistra antagonista e di critica al pensiero borghese. Molto lavoro da fare, molti semi da porre nei cuori dei parmigiani.
" Il gruppo anarchico è presente a Parma da 24 anni – ci spiega Massimiliano, sollecitato dalla nostra riflessione - : in questi anni abbiamo visto un interesse per le tematiche libertarie, e siamo molto in pista. E' vero però che scontiamo il fatto siano considerate idee complicate da portare avanti, perché comportano azioni in prima persona: non hai deleghe, non hai riconoscimenti, non hai entrate, non hai nessun tipo di ritorno se non dei gran sacrifici. Ma la nostra scommessa è un pochino questa: noi la sentiamo nel nostro dna, e riteniamo che nella realtà della Parma antagonista uno spazio propriamente libertario manchi, e ciò rende importante il nostro fare tutto il possibile per portare avanti questo tipo di idee".
Massimiliano ci congeda con gentilezza, tra poco comincia l'inaugurazione vera e propria e viene chiamato dai doveri di ospitalità. Molti gironzolano per le stanze, i libri raccontano di antimilitarismo, di diritti del lavoratore, di libertà dell'essere umano. E' stata una grande idea venire a vedere di cosa si trattasse, e chi non c'era peggio per lui. Avrà comunque modo di rifarsi a breve: il calendario delle iniziative è fitto e comincia a prendere definizione, non è complicato prevedere che a breve vengano annunciate iniziative.
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