martedì 17 maggio 2011

Anarchia, la risposta alle elezioni amministrative



La risposta di Casa Anarchica all'articolo del Compagno Direttore Andrea Marsiletti sulle pagine di "Alice non lo sa" (vedi articolo http://www.parmadaily.it/Notizie/Dettaglio.aspx?pda=MAS&pdi=44446)


Carissimo Compagno Direttore Andrea Marsiletti, la domanda fondamentale non è chi ha vinto, ma cosa cambierà. A nostro avviso non cambierà niente finchè esiste la competizione per il potere: perde la "democrazia" poichè oscurata dall'interesse privato. Vince la solita ciurma, il braccio politico delle banche, assicurazioni, confindustria. Perde il cittadino, il territorio, il lavoratore. Questo non cambierà mai, caro Direttore, al di la se a Milano vinca la sinistra o sia la fine dell'era di Berlusconi, che a Torino il nuovo non paga avendo eletto una vecchia volpe come Fassino, che Salso Maggiore potrebbe essere conquistata dalla destra xenofoba, omofobica del carroccio, che lo status quo regni nel territorio parmigiano con la rielezione delle uscenti amminastrazioni, o che il voto di protesta abbia premiato l'individualismo destroide a S. Secondo.
Si è evitato il discorso del movimento comunista, oramai nel limbo in attesa del fatal sospiro, con un sussulto pre mortem del PdCI di Fellini nell'enclave della mercificazione della donna e del suo corpo.
Noi anarchici di Casa Anarchica vogliamo sottolineare, invece, il successo dell'astensione al voto che, a parte S. Secondo (20%), in tutto il territorio parmense si attesta circa al 30%, in linea con il dato nazionale. Notevole è la nostra soddisfazione; un dato, quello dell'astensione, che denota un allontanamento da una politica senza passione, se non quella sessuale e dell'effimero, che nulla ha più da dire se non tirar profitti di potere, schiavizzando il resto della società.
Siamo coscenti che la maggior parte dei non votanti non siano anarchici, probabilmente solo guidati dalla rabbia, disgusto e abbiano protestato contro un sistema politico malato: siamo convinti, però, che il movimento libertario possa e debba avere la possibilità di far breccia nelle persone, proponendoci come alternativa positiva e propositiva, convintamente al di fuori dal sistema elettorale e politico che attualmente condiziona in negativo il nostro vivere.
Facciamo appello a tutti coloro che abbiano l'intenzione di conoscerci e conoscere la via libertaria, l'anarchismo non violento fatto sicuramente di duro lavoro, ma soprattutto una scelta che non presuppone il negarsi qualcosa, ma creare le condizioni per una nuova società. Ci mettiamo a disposizione di tutti coloro interessati per incontri, senza pregiudizio di sorta, e cominciare a camminare insieme. Anche questa è rivoluzione, senza bombe ne armi, ma fatta da donne e uomini convintamente uniti da un'ideale vero, dove tutti sono protagonisti e nessuno è padrone.


fabio malandra Casa Anarchica - Parma

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